Regione Piemonte

Il fiume, la pianura

Last update 10 September 2018

Non si può parlare di Revigliasco senza parlare del Tanaro, anche se oggi, dall'alto della collina, appare come una presenza facilmente ignorabile e poco evidente. Ma il Tanaro è il grande protagonista della valle. Sotto l'aspetto geologico, protagonista fin dalla metà dell'era quaternaria, quando le sue acque che prima si immettevano nel Po verso Carmagnola, irruppero verso est, incidendo un largo alveo e modellando i lineamenti del territorio, caratterizzandone gli aspetti essenziali. E poi protagonista storico, fino a pochi decenni fa, fattore importante della vita dei revigliaschesi.
Revigliasco (di un tempo) e il Tanaro: rapporto fatto di amore e odio come certi rapporti destinati a incidere nella vita.
Il fiume che periodicamente esonda, si sposta, corrode terreni creando infiniti problemi di diritti di proprietà e di relativa tassazione. Ma poi, normalmente, luogo di vita sul fiume. Lo si attraversa sul traghetto di Belangero, le donne vi si recavano a lavare i panni, i carrettieri a fare provvista di sabbia per le costruzioni, e di ciottoli per i selciati. Poi c'erano i pescatori e in estate i bagnanti... e chi andava a far provvista di "gure" nei "gurej" per fare ceste e alimentare i conigli.
Anche se un po' dimenticato, il fiume continua a scorrere, sempre diverso e sempre uguale, non curante dei cambiamenti socialie dei diversi modi di vivere degli uomini. Segno potente di una natura potente e senza tempo. Lo si può ammirare facilmente e molto bene a Premes, sui confini di Antignano dove, quando è in secca fa (o faceva) un leggero salto. Il toponimo, antichissimo, significa appunto cascatella, stillicidio.
Ma, oltre il ricordo e gli aspetti naturalistici, non si può trascurare il fatto che il Tanaro e i terreni della pianura costituiscono la risorsa più rilavante per la comunità, sia per lo sfruttamento dei giacimenti di sabbia e ghiaia sia per la fertilità e valore dei terreni. In alcuni siti dismessi dalle cave, il Comune ha sistemato un'area attrezzata con laghetti per la pesca sportiva.