Descrizione
Le operazioni di voto avranno luogo nella giornata di domenica 22 marzo dalle ore 7:00 alle ore 23:00 e nella giornata di lunedì 23 marzo dalle ore 7:00 alle ore 15:00.
Gli elettori potranno votare nel seggio ubicato al primo piano del Palazzo municipale in Piazza Vittorio Alfieri n. 1.
La tornata referendaria avrà luogo per approvare o non approvare le modifiche al testo costituzionale in materia di giustiza, relativamente a:
1. Separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e pubblici ministeri · Attualmente un magistrato, all’inizio della carriera, entra nell’ordine giudiziario e può poi scegliere se svolgere il ruolo di giudice o di pubblico ministero, e in alcuni casi cambiare ruolo. Con la riforma, giudici e pubblici ministeri avranno carriere totalmente separate senza possibilità di passare da un ruolo all’altro.
2. Due Consigli Superiori della Magistratura distinti · La riforma prevede l’istituzione di due organi di autogoverno (CSM): uno per i giudici e uno per i PM. Alcuni componenti di questi organismi verrebbero scelti anche tramite sorteggio da elenchi di professori, avvocati o magistrati esperti, oltre alle nomine tradizionali. Relativamente al sorteggio dei membri dei nuovi CSM, la riforma prevede la creazione di due organi di autogoverno della magistratura distinti: il Consiglio superiore della magistratura giudicante (per i giudici) ed il Consiglio superiore della magistratura requirente (per i pubblici ministeri). La Presidenza di ciascun CSM spetta al Presidente della Repubblica (come avviene oggi). I membri non di diritto (esclusi Presidente della Repubblica, Primo Presidente e Procuratore Generale della Cassazione) sono invece sorteggiati. La ripartizione prevista è: un terzo dei membri estratto a sorte da un elenco di professori universitari di materie giuridiche e avvocati con almeno 15 anni di attività (questo elenco è compilato dal Parlamento in seduta comune tramite elezione). Due terzi dei membri veranno estratti a sorte tra i magistrati della rispettiva carriera (giudicante o requirente). Istituzione di una Alta Corte disciplinare Al posto del sistema disciplinare interno attuale del CSM, la riforma prevede l’istituzione di una nuova Alta Corte disciplinare. L’Alta Corte disciplinare avrà competenze esclusive sui procedimenti disciplinari contro i magistrati giudicanti e requirenti, sottraendo questa funzione ai CSM separati. L’organo sarà composto da 15 membri scelti con criteri misti (nomina e sorteggio): 3 membri verranno nominati dal Presidente della Repubblica (professori universitari di materie giuridiche o avvocati con almeno 20 anni di esercizio professionale); 3 membri saranno estratti a sorte da un elenco di professori e avvocati (elenco predisposto dal Parlamento in seduta comune e include soggetti con gli stessi requisiti "giuristi di alto profilo"; 6 magistrati giudicanti saranno estratti a sorte tra i magistrati con almeno 20 anni di attività e con esperienza in funzioni di legittimità (es. Cassazione); 3 magistrati requirenti saranno estratti a sorte con analoghi requisiti di esperienza e carriera nel ruolo requirente. Il presidente dell’Alta Corte disciplinare verrà scelto tra i membri laici (cioè tra quelli nominati dal Capo dello Stato o estratti dall’elenco predisposto dal Parlamento). La Corte avrà una maggioranza di membri togati (9 su 15), ma il ruolo di presidente sarà riservato ai laici.
IL QUORUM - Il Referendum sarà valido a prescindere dal numero degli elettori che si recheranno a votare. Possono votare tutti i cittadini italiani iscritti nelle liste elettorali del Comune e che avranno compiuto il 18° anno di età il 22 marzo 2026. I cittadini dell’Unione Europea non possono votare per i Referendum.
COME SI VOTA - L'elettore deve presentarsi al seggio con un documento di identità valido e la tessera elettorale. Chi non ha la tessera o l'ha smarrita può richiederla all'ufficio elettorale del comune di residenza. Si vota su un’unica scheda. Per quanto attiene la modalità di voto, ciascun elettore può: apporre un segno sul SI (se desidera che la norma sottoposta al Referendum sia approvata) oppure apporre un segno sul NO (se desidera che la norma sottoposta a Referendum non entri in vigore).
VERIFICA IL POSSESSO E LA VALIDITA’ DELLA TESSERA ELETTORALE: Si ricorda che per esprimere il proprio voto sarà necessario presentarsi al seggio elettorale con un documento d’identità personale e con la propria TESSERA ELETTORALE.
Si raccomanda pertanto di verificare il possesso della tessera elettorale e che i dati in essa riportata siano corretti, in particolare in relazione all’indirizzo di residenza e alla sede del seggio elettorale in cui poter recarsi a votare, e che siano ancora disponibili spazi per l’apposizione del timbro attestante l’avvenuta partecipazione al voto. Nel caso in cui l’elettore non sia in possesso della tessera elettorale, i dati non fossero aggiornati, o abbia esaurito gli spazi per i timbri, può richiederne una nuova all’Ufficio Elettorale mercoledì, venerdì, sabato dalle 9.00 alle 12.00, e i giorni delle votazioni durante tutto l’orario di apertura dei seggi elettorali.
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Ultimo aggiornamento: 10 febbraio 2026, 17:09